Storia della Sinagoga di Firenze
16 Novembre 2019
Aperitivo a Firenze: ecco i migliori locali per fare bella figura
18 Novembre 2019
Show all

Ripicche e sbeffeggiamenti fra scultori fiorentini

Un viaggio all’insegna della cultura fiorentina

Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina“, diceva Agostino d’Ipponia.

Ogni viaggio è un’esperienza unica e indimenticabile e porta con sé tanti ricordi, esperienze, aneddoti e molto altro. Ci sono vari tipi di viaggio: la vacanza, che serve più che altro per rilassarsi e staccare dalla vita di tutti i giorni, il viaggio itinerante, in cui si cercano di vedere più cose possibili spostandosi sempre, il viaggio alla ricerca dell’avventura, del divertimento e tanto altro. Ma hai mai pensato a un viaggio totalmente dedicato alla cultura?

In Italia, ciascuna delle città che visiterai sarà diversa e con una interessante e florida storia alle spalle. Artisti, scrittori, poeti, scultori, musicisti e quant’altro sono nati e cresciuti nel nostro Paese, contribuendo a migliorarlo e a renderlo, oggi, uno dei Paesi più amati dai turisti.

Se vorrai intraprendere un viaggio all’insegna della cultura e immergerti nell’atmosfera toscana del Rinascimento, caratterizzata da ripicche e sbeffeggiamenti fra scultori fiorentini, continua a leggere: troverai esattamente ciò che stai cercando.

Presso la Chiesa di Santa Maria Novella

Il tuo tour culturale all’insegna dei particolari rapporti di amicizia e competizione che gli scultori fiorentini coltivavano tra loro inizia dalla nota Chiesa di Santa Maria Novella. Qui potrai ammirare due sculture famosissime, cioè il Crocifisso di Donatello e il Crocifisso di Brunelleschi, entrambe realizzate nei primi anni del 1400.

Brunelleschi, più anziano di Donatello, gli fu maestro e guida, e i due, proprio in questi anni, si recarono a Roma per ammirare antiche opere d’arte e apprenderne la tecnica e lo stile. Tuttavia, analizzando i Due Crocifissi si riesce a capire la differenza di stile che i due artisti adottarono, determinata probabilmente dai loro differenti temperamenti.

Celebre è l’aneddoto raccontato da Vasari, secondo il quale Donatello mostrò con orgoglio il suo Cristo a Brunelleschi, che però lo criticò aspramente accusandolo di aver scolpito un contadino più che Cristo, dal momento che il corpo di Cristo, a detta di Brunelleschi, doveva essere perfetto e delicatissimo, mentre Donatello aveva scolpito un corpo più naturale e simile a quello di una persona qualunque. Brunelleschi rispose poco dopo, scolpendo un Cristo idealizzato e misurato, le cui dimensioni di ogni parte anatomica sono basate sulla perfezione matematica.

Presso il Museo del Bargello

Visitando il Museo del Bargello potrai ammirare due delle opere che hanno fatto la storia del Rinascimento fiorentino. Nel 1401 a Firenze fu indetto un concorso per ornare con una fornella la seconda porta bronzea del Battistero. A oggi, ci sono pervenute due formelle, cioè quella di Ghiberti e quella di Brunelleschi. Le due opere, molto diverse dal punto di vista dello stile, fanno chiaramente intendere la differenze di pensiero e di tecnica che contraddistingueva questi due artisti fiorentini.

Ghiberti, infatti, tendeva a innovarsi apprezzando e ispirandosi allo stile gotico internazionale, mentre Brunelleschi continuava a rifarsi alle sue ben piantate radici classiche. Il termine del concorso vide come vincitore Ghiberti. Brunelleschi non prese affatto bene la cosa, addirittura rifiutandosi di lavorare insieme a Ghiberti per altre opere proprio in virtù della differenza di stili, idee e pensieri che intercorreva tra i due artisti.

Presso la Basilica di San Lorenzo

Alla morte di Michelangelo ci si rese subito conto della necessità di celebrare l’evento in modo da ricordare per sempre il momento e la grandezza dell’artista fiorentino venuto a mancare. Il progetto prevedeva la costruzione di un catafalco nella Basilica di San Lorenzo, opera che sarebbe stata in grado di esaltare la poliedricità di Michelangelo rappresentando in ordine di importanza le quattro grandi arti: pittura, scultura, poesia e architettura. Tuttavia, litigi e ripicche si presentarono fin da subito da parte di Cellini.

La struttura del catafalco, infatti, prevedeva la presenza della pittura in un posto privilegiato rispetto alla scultura. Questo fu un affronto per lo scultore Cellini che, indignato, lasciò il comitato. Quest’atto ebbe come conseguenza feroci scambi epistolari e pubblicazioni da parte di Cellini contro Vasari e Borghini. L’astio, in particolare tra Vasari e Cellini, non si placò più e proseguì per tutta la vita dei due artisti, che continuarono, di tanto in tanto, a lanciarsi frecciate e accuse.

Il Bue di Santa Maria del Fiore (in copertina)

Chiudiamo questo riassunto di Ripicche e Sbeffeggiamenti citando anche il più noto Bue del Duomo di Firenze.

In merito a questa curiosa scultura, si dice che attorno al 1400, quando era in corso la costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, in una casa di fronte abitasse un sarto gelosissimo della sua avvenente moglie, la quale sembra avesse una relazione con il Capomastro dell’Opera del Duomo. Questo signore, a feroce beffa del sarto, avrebbe posto la testa cornuta proprio rivolta verso le finestre del geloso marito, a perenne allusiva derisione.
Sebbene questa storia possa sembrare divertente (forse non per il sarto), si pensa che si tratti più che altro di una storia di fantasia. Una spiegazione più verosimile vorrebbe infatti che il bue fosse stato inserito semplicemente come tributo agli animali, un po’ come segno di buon auspicio. Daltronde lo sappiamo: noi fiorentini siamo ben legati ai gesti di buon auspicio (leggi il nostro articolo sullo Scoppio del Carro).

Conclusioni

Dunque, Firenze è veramente una città piena di storia e di cose da vedere. Ma, una volta ogni tanto, è bello anche fare un viaggio diverso dal solito, all’insegna della cultura e, perché no di tutti quegli aspetti singolari ma interessanti che ne hanno caratterizzato la storia, come le innumerevoli ripicche e sbeffeggiamenti fra scultori fiorentini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *