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Storia della Sinagoga di Firenze

Se avete intenzione di trascorrere qualche giorno a Firenze tra storia, cultura, ed opere d’arte, non potete non visitare la famosa Sinagoga Ebraica, edificio dell’ottocento unico nel suo genere. Ma come e perché volerla visitare? Seguitemi e vediamolo assieme.

La Sinagoga ebraica di Firenze: la storia della sua edificazione

Alla realizzazione della struttura parteciparono congiuntamente architetti ebraici e cattolici. Quest’alleanza proseguì in perfetta armonia, tanto che l’architetto ebraico Niccolò Matas in seguito costruì la facciata della basilica di Santa Croce.

I fondi per la realizzazione della Sinagoga giunsero grazie alla donazione del presidente dell’università israelitica Devid Levi che, nel suo testamento testamento, destinò tutti i suoi beni alla costruzione di una nuova sinagoga nel centro della città, appena fosse stato individuato un terreno appropriato alla sua costruzione.

La prima pietra fu posta nel 1874 che arrivò direttamente da Gerusalemme come vuole la tradizione ebraica. La Sinagoga fu inaugurata otto anni più tardi, precisamente nel 1882, nel quartiere della Mattonaia nelle vicinanze di piazza d’Azeglio, in corrispondenza dei moderni Viali Dei Poggi.

Oggi, la sua cupola verde rame risulta visibile a chilometri di distanza grazie al forte contrasto cromatico con i tetti rossi delle case fiorentine limitrofe.

Struttura conforme ai precetti ebraici

La struttura esterna della Sinagoga rispetta scrupolosamente le regole imposte della religione ebraica: L’Arca Sacra rivolta ad est contenente i rotoli del Torah e l’altare dal quale il rabbino recita la preghiera, con i fedeli suddivisi in base al sesso.
Il suo interno è molto suggestivo e di grande fascino grazie alla calda luce che penetra dalle decorate vetrate e alla presenza di forme geometriche con tocchi dorati come vuole la tradizione ebraica che, lo ricordiamo, vieta l’uso di immagini umane.

Altro aspetto interessante dell’interno, è il fatto che questo è composto da forme geometriche e raffigurazioni che rappresentano l’unione di varie culture di vari popoli. Basti pensare ad i marmi usati per comporre il maestoso pavimento, che richiamano lo stile delle sinagoghe spagnole ed alla ricchezza delle colorazioni interne ed esterne alla Sinagoga, che con i loro decori richiamano lo stile Arabo e bizantino.

Ultima che citiamo, ma non per importanza, è l’Arca Sacra, realizzata con mosaici veneziani.

Nota storica

Guardando le porte della Sinagoga, è ancora oggi possibile notare i segni delle baionette naziste, che profanarono la Sinagoga per utilizzarla come magazzino di stoccaggio. Una nota di mistero è data dal fatto che durante la fuga, i nazisti pianificarono di far esplodere la Sinagoga, ma l’esplosione finì col causare solo danni marginali per via di circostanze mai chiarite.

Sinagoga come luogo di memoria

Oltre ad essere un luogo di culto ed un simbolo della cultura e dell’integrazione ebraica a Firenze, la Sinagoga tiene viva al suo interno la memoria dei 248 fiorentini ebrei vittime dell’olocausto, i cui nomi sono incisi in una tavola custodita nella Sinagoga.

Conclusioni

La Sinagoga Ebraica di Firenze è un edificio unico nel suo genere, sia dal punto di vista artistico culturale che storico. Essa rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura ebraica in Europa ed è di sicuro uno dei luoghi di culto che dovete visitare se vi trovate a Firenze.

Per concludere vi ricordiamo che per visitare la Sinagoga dovrete vestirvi in modo consono al luogo, spegnere i telefono e parlare a bassa voce al suo interno, al fine di non disturbare gli eventuali fedeli in preghiera.

Filippo Calabrese
Filippo Calabrese
Poeta, musicista, sportivo, appassionato d'arte, sommelier e buongustaio... non sono niente di tutto ciò. Tranne l'ultima :)

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