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Pittura a Firenze: i migliori musei da visitare

Arte pittorica a Firenze

Firenze è da sempre considerata la patria dell’arte e della cultura; città ricca di musei e luoghi di altissimo interesse culturale, essa si figura come un centro turistico assolutamente da non perdere.
Almeno una volta della vita ci si dovrà recare in questo affascinante centro italiano per poter ammirare in prima persona le numerose bellezze artistiche custodite tra i suoi confini.
Durante una visita a Firenze non ci si potrà perdere un classico tour di tutti i musei di maggior interesse, con particolare attenzione dedicata ad alcuni dei luoghi più conosciuti e amati dai turisti di tutto il mondo.
Il fervore artistico presente in tutta la città deriva sicuramente dalle epoche passate; basti pensare al noto Rinascimento fiorentino che ha caratterizzato tutto il 1400.

Il Rinascimento è una corrente che vede il proprio fiorire in Toscana, per l’esattezza a Firenze, ed è stata patria natale di alcune delle personalità artistiche più note di sempre, come Michelangelo, Raffaello e Leonardo da Vinci. L’arte pittorica è sicuramente una delle arti che meglio caratterizzano la città di Firenze, basti pensare che alcuni dei più grandi capolavori esistenti sul pianeta sono oggi custoditi all’interno di musei situati in questa città.
Il Masaccio fu il fondatore dell’arte pittorica fiorentina durante l’epoca Rinascimentale,e insieme a lui altri artisti di grande fama furono Paolo Uccello e Domenico Veneziano.
Quando ci si reca a Firenze per una visita culturale è bene realizzare un itinerario di viaggio scegliendo con cura i luoghi di maggior interesse da non perdere assolutamente.
Tra i musei più rinomati per le collezioni d’arte pittorica in essi custoditi vi è: La Galleria degli Uffizi, Palazzo Vecchio e il Museo della Natura morta.

La Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi è uno dei più noti complessi museali presenti in Italia; essa è costituita da due gallerie: quella delle sculture e quella delle pitture, e ospita anche le collezioni di Palazzo Pitti e il noto Corridoio Vasariano.
A Palazzo Pitti sono presenti le rappresentazioni pittoriche del 1500 e dell’epoca barocca, mentre il Corridoio vasariano è stato ospite fino al 2018 dei numerosi Autoritratti recentemente trasferiti nella Galleria delle Statue.
La grandezza di questo museo non sta solamente nelle opere in esso contenute, ma è la struttura e l’architettura del museo stesso ad essere una vera e propria opera d’arte.
I tre corridoi principali sono decorati con affreschi e grandi vetrate che conferiscono all’ambiente un aspetto austero e impegnato.
Il museo vanta di numerose e ampie sale all’interno delle quali sono custoditi alcuni dei lavori d’arte pittorica più conosciuti e ammirati del mondo.

Le sale dalla 2 alla 6 ospitano capolavori risalenti al periodo medievale come la Maestà di Santa Trinita di Ciambue o La Madonna Rucellai di Duccio, ma senza dubbio le sale più ammalianti sono quelle dedicate al Rinascimento. Qui si potranno trovare le opere di Masolino, Masaccio, Domenico Veneziano e Beato Angelico.
Le sale da 10 a 14 sono interamente dedicate alle opere del grande Botticelli dove è presente la più grande collezione al mondo del noto pittore. Qui sono custodite la Primavera di Botticelli e la Nascita di Venere, due delle opere fatte realizzare da Lorenzo de Medici nel primo 1400, ma in queste sale sono presenti tantissimi altri lavori del maestro Botticelli che consentiranno ai turisti di ripercorrere tutte le fasi pittoriche della vita dell’artista.
La sala numero 15 è invece dedicata a Leonardo da Vinci e al suo interno sono presenti opere del calibro di Battesimo di Cristo risalente al 1475 e l’Annunciazione dipinta da un Leonardo da Vinci appena 20enne.
Il Museo degli Uffizi oltre ad ospitare le opere dei più grandi maestri dell’arte pittorica italiana, fa spazio anche ad alcuni artisti attivi in quell’epoca a Firenze, presentando le loro opere all’interno di alcune sale.
Alcuni spazi sono infatti dedicati a Perugino, Luca Signorelli e Piero di Cosimo.

Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio è situato in Piazza della Signoria ed è oggi la sede del Comune di Firenze.
Esso rappresenta uno stupendo intreccio tra architettura e pittura e costituisce un punto di grande interesse culturale e civile.
All’interno del palazzo il primo piano è noto per la presenza di affreschi risalenti al 1500 ed in particolare nel cosiddetto Salone dei Cinquecento sono presenti alcune opere d’arte pittorica commissionate da Savonarola.
Questa sala è particolarmente ampia e contiene alcuni affreschi del maestro Vasari e tutte le pareti e i soffitti sono decorate con meravigliose opere contenenti numerosi simboli religiosi; in questa sala sono presenti anche alcune opere di grande fama come ad esempio il Genio della Vittoria di Michelangelo e Le fatiche di Ercole.

Sulle pareti è possibile leggere negli affreschi la storia della città di Firenze, alcune opere infatti mostrano gradi e mastodontiche battaglie che hanno glorificato la città. Sui soffitti vengono rappresentate: La Presa di Siena, La conquista di Porto Ercole e la Vittoria di Cosimo I. Il soffitto è inoltre adornato da circa 39 pannelli dipinti dal Vasari e raccontano tutti episodi di guerra.
Insomma ogni angolo di questa sala racchiude lo spirito artistico del tempo con particolare attenzione a alle opere pittoriche di Vasari.
Ma non solo questa stanza, anche la sala di Leone X è caratterizzata dalla presenza di alcuni dipinti di grande rilievo storico e artistico.
Questa camera è dedicata interamente al figlio di Lorenzo il Magnifico. Sul soffitto sono presenti alcuni pannelli che raffigurano episodi di vita di Leone X, mentre sul soffitto è dipinta La Presa di Milano da parte dei Francesi.
Molti affreschi sono realizzati a monocromo e sono posizionati sui lati nelle pareti; al centro delle stesse invece è dipinto L’ingresso trionfale di Leone X a Firenze.

Vi è anche una sala interamente dedicata a Cosimo il Vecchio, famoso signore di Firenze, dove sono presenti diverse edicole raffiguranti episodi della vita del banchiere italiano, come: La partenza per l’esilio, il Ritratto di Piero il Gottoso, Il Ritratto di Giovanni Bicci de’Medici e così via.

Museo della Natura morta

Un altro importante museo dedicato all’arte pittorica fiorentina è il Museo della Natura Morta inaugurato nel 2007 e situato a Prato, nei pressi di Firenze.
Questo è un piccolo museo all’interno del quale sono contenute diverse opere facenti parte al gruppo della natura morta.
Tutti i dipinti presenti all’interno del museo sono realizzati con lo stesso stile pittorico e raffigurano utensili ed elementi di diverso genere, che allontanati dal loro contesto di origine, vengono inseriti all’interno di uno scenario tipico di questo genere pittorico.

In particolare il museo raccoglie le opere del pittore Bimbi che rappresentano un’interessante biodiversità; l’artista ritrasse alcune specialità di frutti tipici toscani riproponendone una fedele rappresentazione avendo cura di sottolinearne anche i difetti causati dall’affezione di malattie e parassiti. Ma non solo le opere di Bimbi sono presenti all’interno di questo museo; tra i vari dipinti di natura morta custoditi all’interno delle sale vi sono anche opere di altri artisti tutte raffiguranti la natura morta.
Questo museo è molto originale organizza delle mostre durante le quali si ha la possibilità di visitare gratuitamente la struttura e ammirarne le opere. Durante gli anni qui hanno avuto luogo diverse mostre durante le quali venivano esposte alcune delle opere di natura morta più note e affascinanti; in occasione della mostra ” per il Gran Principe Ferdinando” vennero disposte alcune delle opere più amate dal principe raffiguranti nature morte e altri soggetti fuori dal comune.

Questi tre musei sono sicuramente tra i più affascinanti da visitare una volta a Firenze, ma ovviamente la lista di luoghi da visitare è assai più lunga. In ogni caso si consiglia di non perdere assolutamente la visita di questi luoghi patrimonio di arte e cultura poiché racchiudono al meglio l’essenza artistica della città Toscana, simbolo di bellezza e cultura.

Filippo Calabrese
Filippo Calabrese
Poeta, musicista, sportivo, appassionato d'arte, sommelier e buongustaio... non sono niente di tutto ciò. Tranne l'ultima :)

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