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La meraviglia del Parco di Pratolino a Villa Demidoff

Il Parco di Pratolino è quello che resta della villa Medicea di Pratolino, o meglio della struttura originale della costruzione voluta da Francesco I de Medici.

Situata nel Comune di Vaglia, a pochi chilometri da Firenze, raggiungibile dalla Stazione di Santa Maria Novella tramite il mezzo pubblico N. 307A, questo è forse il più importante giardino, con prato all’inglese di tutta Italia.

Lo scrittore e filosofo francese Michel de Montaigne disse, riferendosi a questo luogo, che: “La bellezza e ricchezza di questo luogo non possono essere rappresentate con la scrittura”.

Il parco di Pratolino

Le parole del filosofo però, ad un osservatore attento, potrebbero sembrare sbagliata osservando il parco stesso. Molto è cambiato all’interno di questa villa Medicea, a cominciare dall’abbattimento della villa originale nel 1822, o allo spoglio che il giardino a subito nel corso dei secoli.

Molte sculture e allegorie sono state rimosse dall’interno del parco per essere riposizionate in altre ville o all’interno dei palazzi voluti dalla famiglia Medici prima e Lorena poi, soprattutto in favore del Giardino di Boboli. Le fontane monumentali create dal Bontalenti e altre stranezza architettoniche furono smantellate soprattutto per la loro idea alchemica che si scontrava con i pensieri dell’epoca.

Il Colosso dell’Appennino

Il più importante monumento all’interno del parco è senza ombra di dubbio il Colosso dell’Appennino scolpito dal Giambologna il quale si pentì subito dell’aver creato una sì grande magnificenza nel parco di Pratolino, non perché non fosse il luogo perfetto per esso, poiché esso lo domina in maniera inequivocabile, quanto per il fatto che se l’avesse invece costruito a Firenze sarebbe oggi una delle più importanti sculture del mondo.

Leggende narrano, che se guardato con la coda dell’occhio, questo si muova di tanto in tanto.

Il Colosso domina una piscina, ricca di spugne e altre concentrazioni calcaree, da cui prima sgorgava acqua, ma che dopo l’abbandono della manutenzione del parco stesso, perse questa capacità. Anche il Drago fu una costruzione successiva.

Perché visitare il Parco di Pratolino

Nonostante il suo decadimento causato dal tempo e dall’incuria, questo parco deve essere visitato non tanto per comprendere i sette strati di vita da cui è composto e che riguardano i vari lavoro e sconvolgimenti che ha subito, quanto perché è “il parco delle meraviglie, capace di coniugare bellezza e sapienza, Cielo, Terra, Divino e Umano”.

Un viaggio dell’anima, che renderà il visitatore più libero e puro, dopo aver vissuto l’esperienza di un giorno al Parco.

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