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I renaioli di Firenze – A spasso sull’Arno

I renaioli, o renai, erano uno dei mestieri più duri e faticosi che era svolto sul greto dell’Arno da quei lavoratori che erano mandati a raccogliere la rena (da qui il nome di renai) e la sabbia dal greto del fiume.

Questa rena, successivamente, veniva stipata sui loro natanti, chiamati “barchini”, per poi essere portate in città dove venivano successivamente adoperate per le costruzioni o nell’industria della ceramica.

Il lavoro del renaiolo non era limitato alla sola città di Firenze, ma anche nei suoi dintorni dalla zona di Pontassieve fino ad arrivare alla cittadina di Signa.

Queste figure, alquanto romantiche, hanno ispirato svariati pittori che li hanno ritratti durante il loro lavoro: che fossero i noti Macchiaioli o il meno noto Emilio Malenotti, pittore primitivo detto “Piumacci”, molti quadri li rappresentano e fanno trasparire la fatica insita in questo lavoro.

Purtroppo, dopo la Seconda Guerra Mondiale, questo lavoro è caduto nel dimenticatoio per fare spazio a più moderne tecniche di dragaggio.

La vita del renaiolo oggi

Sì sa, a Firenze, non ci si da mai per vinti e i vecchi renaioli non sono rimasti con le mani in mano e nel 1995 fu fondata un’associazione culturale atta a recuperare i vecchi “barchini” che dovevano essere restaurati.

Dopo il recupero e la restaurazione, i renaioli hanno dimostrato che nonostante l’Arno non fosse affatto navigabile, loro potevano riuscirci. I renaioli hanno iniziato ad insegnare l’arte della “voga a pertica” e con il loro mestiere hanno cominciato a sensibilizzare la popolazione della città sul mantenimento del patrimonio fluviale stesso.

Fare un giro sul barchino

Che tu sia fiorentino o un turista in visita nella città, non perdere l’occasione di vedere il centro cittadino e il fiume da un altro punto di vista. I renaioli organizzano uscite sul “barchino” per mostrare la zona che va dal Ponte Vecchio a Ponte Santa Trinita.

Certo, non saranno le calle veneziane, ma vedere il Ponte Vecchio dal basso e poter immergersi nella storia delle antiche usanze fiorentine non ha davvero prezzo.

Vi ricordiamo che le visite con i barchini sono disponibili solo da Aprile a Settembre, poiché negli altri mesi, oltre al tempo “avverso”, l’Arno tende a gonfiarsi e ad essere poco navigabile.

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